Nel 1976, conteggiando la Laurea, tutti gli anni trascorsi come Ufficiale dell'Esercito Italiano e i meriti di guerra, va in pensione col massimo previsto.
In un primo periodo si dedica anima e corpo ad un pezzettino di terra a Nubia.
Ereditato dal suocero, diventa il suo motivo di vita per alcuni anni.
Con un minimo di esperienza dovuta agli anni vissuti in mezzo alla natura, quando non c'era che quella, e tanta voglia di fare, riesce a tirare fuori quel tanto che basta a dargli lo stimolo di continuare ad occuparsene.
Così la terra gli restituisce carciofi, verdura, patate e ortaggi in genere ...
Ma soprattutto tanta frutta di cui va matto: fichi d'india, pere, fichi, gelsi, cotogne, mandorle, ma anche pesche ed albicocche, considerate impossibili per zone aride come quelle.
La festa però dura poco. La siccità prima e l'alluvione poi, lo costringono ad arrendersi e decide che forse è meglio avere un pò d'ombra e fresco in una zona così calda.
Pianta così alcuni pini marittimi che ancora oggi rendono quell'angolo unico nella zona, anche se l'idea è piaciuta e adesso se ne vedono altri nei dintorni.
Rimane comunque un casalingo dedito soprattutto alla famiglia.
Eccolo in alcune foto che lo ritraggono mentre:
- spicchia aglio rosso IGP di Nubia, ovviamente ... (
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- si dedica alla lettura e ai giochi enigmistici (
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- ascolta un dibattito in tv (
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- sistema dei fiori in un vaso (
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